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La Carbossimetil cellulosa (CMC) è un derivato della cellulosa, il polimero più diffuso in natura e il maggior componente del legno e del cotone.

La cellulosa è una molecola composta di 2000 – 14000 residui di anidro glucosio, ognuno dei quali reca tre gruppi ossidrilici. Tali ossidrili hanno l’opportunità di formare ponti idrogeno con catene adiacenti, realizzando una struttura compatta di tipo cristallino totalmente insolubile in acqua e nella maggior parte dei solventi organici. Sostituendo alcuni ossidrili con dei gruppi carbossimetile tramite eterificazione, si converte la cellulosa in Carbossimetil cellulosa idrosolubile. Tale modificazione chimica è condotta attraverso due passaggi. Il primo passo consiste nel trattamento della cellulosa con Soda Caustica allo scopo di demolire la struttura cristallina della cellulosa, rendendola accessibile alle successive reazioni e formando nel contempo un complesso alcali-cellulosa. Il secondo passo è rappresentato dalla reazione dell’alcali-cellulosa con Acido Monocloroacetico (MCA) con la conseguente formazione di Carbossimetilcellulosa Sodica e Cloruro di Sodio.
Cell-OH + NaOH Alkali-cellulose
Alkali-Cell + ClCH2COOH  Cell-O-CH2COONa + NaCl + 2H2O
Una porzione di Acido Monocloroacetico reagisce però direttamente con la Soda Caustica generando del Glicolato di Sodio.
ClCH2COONa + NaOH HOCH2-COONa + NaCl
Dopo la reazione il Cloruro di Sodio assieme al Glicolato di Sodio e ad altre impurezze può essere rimosso tramite lavaggi con solventi acquosi ottenendo così della CMC purificata.

Modificando la lunghezza della catena polimerica e l’ammontare dei gruppi carbossimetilici sostituenti si realizza un’ampia varietà di CMC, modulando così le diverse proprietà del polimero come la viscosità sviluppata in soluzione acquosa.

La CMC è impiegata come addensante, modificatore reologico, ritentore di acqua, riduttore di filtrato, legante, disperdente, colloide protettore, agente di flottazione, inibitore di cristallizzazione, scambiatore di ioni, ecc. . Questa vasta gamma di proprietà rende la CMC un additivo utile praticamente ovunque l’acqua sia coinvolta nel processo applicativo e tipicamente nella ceramica, nelle idropitture, nella detergenza, nei fluidi da perforazione, nella tecnica mineraria, nella carta, nel tessile (bozzima e stampa), …. .

Inoltre la CMC è fisiologicamente inerte, chimicamente stabile, priva di odore e di sapore, non pericolosa per la salute e per l’ambiente.

CARBOCEL è il marchio della CMC prodotto da Lamberti. Lamberti avviò la produzione di CMC nel 1958. La tecnologia produttiva si è evoluta negli anni ed ora l’impianto Lamberti è in grado di produrre tutti i gradi di CMC in termini di purezza e struttura e di soddisfare i requisiti industriali più esigenti.

Gli eteri di cellulosa non sono interessati dalla normativa Reach (European Cellulose Ethers Industry Association Sector Group)

Atex: La gestione e la manipolazione degli Eteri di Cellulosa: comportamento in caso di fiamme e rischio di esplosione (European Cellulose Ethers Industry Association Sector Group Worth Reading)