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Dall'aula al campo

Gli studenti esplorano la sostenibilità in azione nel nostro piano Albizzate

By Davide Secchi – Scientific Education Manager

Tempo di lettura: 3 min

Mercoledì 20 maggio 2026, il nostro stabilimento di Albizzate ha accolto 19 studenti del corso di Ingegneria ambientale e della sostenibilità sul posto di lavoro presso l'Università dell'Insubria di Varese.
Il gruppo era accompagnato dalla professoressa Cristiana Morosini e da Gianluca Germani, in rappresentanza della Provincia di Varese.

Gli studenti sono stati accolti da Simone Vaccari, direttrice dello stabilimento, Adriana Morosi dell'assistente alla direzione del sito e Francesca Mattachini responsabile della salute e sicurezza (RSPP), che li ha guidati attraverso una giornata dedicata alla sostenibilità ambientale, al monitoraggio delle acque sotterranee e alle tecnologie di trattamento delle acque reflue.

Questa iniziativa è ormai diventata un appuntamento di lunga data per il nostro sito: questo è il quinto anno consecutivo in cui gli studenti hanno avuto l'opportunità di frequentare lezioni di esperti ambientali e visitare una struttura industriale, combinando l'apprendimento accademico con l'esperienza pratica sul campo.

Monitoraggio delle acque sotterranee

Monitoraggio delle acque sotterranee

La sessione mattutina si è concentrata sulla bonifica del suolo contaminato e sul monitoraggio delle acque sotterranee. 
Giorgio Carabelli di Ramboll Italia ha presentato agli studenti un vero e proprio progetto di recupero, illustrando le diverse fasi di recupero e i possibili scenari di intervento.
Ha inoltre illustrato le attrezzature utilizzate per il campionamento delle acque sotterranee e spiegato le relative procedure di monitoraggio.

La sessione si è conclusa con un'attività pratica di campionamento delle acque sotterranee svolta presso la nostra struttura da Matteo Bertoldi di Ramboll.

Impianto di trattamento delle acque reflue

Impianto di trattamento delle acque reflue

Nel pomeriggio gli studenti hanno visitato il nostro impianto di trattamento delle acque reflue. L'impianto è uno dei pochi in Europa dotato di un sistema MBR (Membrane BioReactor), una tecnologia avanzata che combina il trattamento biologico con la filtrazione a membrana. Questa soluzione innovativa consente la produzione di acqua trattata di alta qualità riducendo significativamente gli sprechi e l'impatto ambientale.

Davide Sacchi del CIEM ha presentato la tecnologia e descritto il progetto di ammodernamento completato lo scorso anno per adattare il precedente impianto di trattamento al nuovo sistema MBR.
La visita è poi proseguita in loco, dove Giorgio Adesini, direttore dello stabilimento, ha illustrato la struttura e il funzionamento dell'impianto.

Composizione dei fanghi

Composizione dei fanghi
AI-generated illustration for educational purposes

Durante la sessione tecnica, gli studenti hanno esplorato l'analisi della composizione dei fanghi come strumento chiave per monitorare le prestazioni degli impianti di trattamento delle acque reflue.

Utilizzando microscopi, hanno osservato la composizione biologica dei fanghi attivi e hanno assistito a una breve presentazione del Dott. [NOME] di Orange sui diversi microrganismi comunemente presenti nelle vasche di ossidazione, secondo il metodo Madoni: un protocollo di analisi microscopica sviluppato dal Professor Paolo Madoni per valutare la qualità biologica dei fanghi attivi negli impianti di trattamento delle acque reflue. Identificando, contando e classificando la microfauna (protozoi e metazoi), il metodo aiuta a diagnosticare lo stato di salute del sistema di trattamento e a prevenire problemi di purificazione.

La sessione ha introdotto gli studenti ai batteri, ai microrganismi unicellulari come flagellati, ciliati sessili e nuotatori liberi e protozoi predatori, nonché agli organismi multicellulari tra cui nematodi, rotiferi e amebe, fornendo preziose informazioni pratiche sulla biologia delle acque reflue

È stata una giornata intensa e coinvolgente, durante la quale gli studenti hanno dimostrato un forte interesse e una partecipazione attiva — prova evidente che l'apprendimento pratico rimane un'opportunità educativa inestimabile.

Desideriamo ringraziare tutti gli studenti per il loro entusiasmo e attenzione, il professor Morosini e l'ingegnere Germani per la loro visione e collaborazione, i nostri colleghi di Ramboll, CIEM e Orange per la loro professionalità e disponibilità, e tutti i nostri colleghi per la loro dedizione, tempo e impegno nel rendere possibile questa iniziativa.