La ISO 50001 non era obbligatoria. Era qualcosa che volevamo profondamente
Fabio Viola, Direttore tecnico
Un viaggio condiviso verso la responsabilità energetica
Tempo di lettura: 3 min
Quando si decide di prendere sul serio la sostenibilità, non si inizia con un certificato. Si inizia con le Persone. Con l'impegno. Con una visione di ciò che la vostra azienda può essere: responsabile, lungimirante e pronta a fare il duro lavoro.
In Lamberti, il nostro viaggio verso la certificazione ISO 50001 non è iniziato con un requisito. È iniziato con una scelta. Oggi siamo orgogliosi di annunciare che le nostre sedi di Albizzate, Zanica e Viguzzolo sono state ufficialmente certificate per l'eccellenza nella gestione dell'energia.
Questo standard ISO non è molto conosciuto come altri, ma il suo impatto è unico. Si concentra su come le organizzazioni misurano, tracciano e migliorano le prestazioni energetiche nel tempo. È tecnico. Esigente. E molto reale.
"Ci siamo resi conto che senza un sistema strutturato, rischiavamo di perdere i guadagni ottenuti in termini di efficienza energetica. E questo per noi non era accettabile.
Ciò che distingue la ISO 50001 è che si tratta di numeri. Nessuna ipotesi qualitativa, solo dati. Questo rende i risultati tangibili e affidabili".
Igino Antonaci, responsabile del progetto
La ISO 50001 non era obbligatoria. Era qualcosa che volevamo profondamente
Fabio Viola, Direttore tecnico
Il processo di certificazione è stato intenso e profondamente collaborativo. Le funzioni aziendali, compresa quella HSE, hanno lavorato fianco a fianco con i team degli impianti. Il consumo energetico non era solo qualcosa da monitorare. È diventato qualcosa da capire, da mettere in discussione, da migliorare.
"Non ci siamo limitati a raccogliere i dati, ma abbiamo imparato a leggerli. A chiedere: cosa significa? Cosa possiamo fare di diverso?" Francesco Terracciano (Zanica)
"Ogni nuovo investimento ora include una valutazione energetica, non ci limitiamo a dire: "Funziona?" Chiediamo: "Quanto bene utilizza l'energia e cosa possiamo fare di meglio?"".
Stefano Cottica (Albizzate)
Uno dei risultati più potenti non era scritto sul certificato, ma si sentiva all'interno dei team: il ritmo delle riunioni mensili dell'Energy Team.
Il senso di appartenenza.
L'orgoglio per ogni percentuale di energia risparmiata.
Vedere i risultati, mese dopo mese, motiva le persone. Ci si rende conto che quello che faccio è importante. Ci rende più veloci, più consapevoli, più fiduciosi nelle nostre decisioni.
Stefano Ferretti (Viguzzolo)
Oggi la ISO 50001 ci aiuta a monitorare le operazioni quotidiane e a rilevare le inefficienze in tempo reale. Ma è anche un trampolino di lancio per qualcosa di più grande.
Stiamo estendendo la certificazione a tutti i siti italiani. Parallelamente, stiamo sviluppando la nostra roadmap aziendale di decarbonizzazione con azioni concrete:
Non abbiamo scelto l'ISO 50001 per visibilità, ma perché crediamo nella costruzione di qualcosa che duri nel tempo. E questo è possibile solo con metodo, dati e persone di cui ci si fida.
Igino Antonaci, responsabile del progetto
Per Lamberti la sostenibilità non è una tendenza. È una responsabilità condivisa.
E sta già accadendo: una decisione intelligente, un team impegnato, un passo certificato alla volta.



Alessandro D'Amore, Stefano Cottica, Disma Clivio, Roberto Tamborini, Iannello Antonio
Luigi Parsani, Andrea Chiodini, Francesco Terracciano, Marco Caccia
Stefano Ferretti, Giampaolo Mignone